OLTRE IL TRAGUARDO: IL RACCONTO DELL’11° ALPICELLA TRAIL
Polvere, fatica e una passione incontenibile. L’11° Alpicella Trail non è stata una semplice manifestazione, ma una vera e propria celebrazione della montagna e dello sport all’aria aperta, che ha visto riversarsi sui sentieri dell’Appennino una marea di energia.
La Sfida Competitiva: Cuore e Carattere
Oltre 250 atleti si sono presentati sulla linea di partenza con il fuoco negli occhi, pronti ad affrontare i selettivi percorsi di questa edizione. Una battaglia epica contro il tempo e contro i propri limiti: la quasi totalità dei partenti è riuscita a strappare il traguardo con i denti, conquistando una medaglia che profuma di legno, fatica e orgoglio. Chi si è dovuto fermare prima ha comunque onorato la sfida fino all’ultimo millimetro, dimostrando lo spirito autentico del trail running.
Una Festa per Tutti: Dai Piccoli Campioni ai Non Competitivi
Ma l’Alpicella Trail è da sempre sinonimo di comunità e condivisione. I nostri sentieri sono stati letteralmente invasi dall’entusiasmo di decine e decine di camminatori non competitivi, che hanno vissuto il territorio passo dopo passo, immersi nella bellezza dei Parchi Emilia Centrale. A completare il quadro, la nota più bella: un fantastico gruppo di piccoli atleti che, nella corsa dedicata ai bambini, ha riempito l’aria di sorrisi, ricordandoci da dove nasce il futuro di questa disciplina.
Rivivi le Emozioni dell’Edizione 2026
Dietro il successo di questa giornata c’è il cuore immenso dello Sci Club Pindelagotti, dei volontari e di tutti coloro che hanno sostenuto l’evento. Noi ci abbiamo messo l’anima, voi ci avete messo un’energia straordinaria.
Sei pronto a rivivere i passaggi più tecnici, i sorrisi all’arrivo e i momenti più salienti di questa indimenticabile giornata?
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Il viaggio non finisce qui. Scaldate le gambe e tenete alta la motivazione: noi ci vediamo alla prossima tappa del Circuito Trail dei Parchi! ⛰️⚡️
CENNI STORICI DEI LUOGHI

Piandelagotti

San Pellegrino in Alpe
Oggi come un tempo, S. Pellegrino in Alpe è meta di pellegrinaggi e devozione internazionale.Il confine fra la regione Emilia e la regione Toscana taglia longitudinalmente il santuario in parti uguali e contrapposte, perciò i santi, posti nell’urna dentro il tempietto di Matteo Civitali, dietro l’altare maggiore, riposano con il capo e il busto in Emilia e il resto del corpo in Toscana.Anche la vecchia Osteria del Duca d’Este, (ora Albergo L’Appennino – da Pacetto -), posta a guardia del confine tra i ducati di Modena e Lucca, risalente al 1221 e sempre gestita dai Lunardi, è divisa sotto il comune di Frassinoro (MO) e sotto quello di Castiglione Garfagnana (LU).

San Geminiano
Sopra all’odierno Piandelagotti, a levante dell’Alpicella, sorgeva nel medio evo un ospizio con chiesa dedicata a San Geminiano.
Situato nella Selva Romanesca questo ospizio era fiancheggiato dalla via Bibulca e godeva di una sorgente perenne detta anticamente Fontana del Silvano, poi Fontana di S.Geminiano.
Non sappiamo con certezza quando fu edificato l’ospizio. Sappiamo però che esisteva già nel 1105. L’antico ospizio di S.Geminiano non ebbe però lunga vita, cadde in disuso e finì col crollare.
L’attuale oratorio risale al 1901 e da allora ha subito diversi restauri.